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Il gatto Franz e l’elfo di Natale

Ein Weihnachtself ist auf einer wichtigen Mission für den Weihnachtsmann und Kater Franz will ihn vor dem gierigen Kater Sissi retten, der ihn gefangen hat und sehr ungerne freilassen möchte… Eine Weihnachtsgeschichte auf Italienisch.

Weihnachtsgeschichte auf Italienisch

Geschichte auf Italienisch

Il gatto Franz e l'elfo di Natale

Seconda domenica di Avvento, Polo Nord.

Quest’anno è tutto diverso. Mancano solo tre settimane a Natale e Babbo Natale ha improvvisamente deciso che porterà i regali non solo ai bambini, ma anche agli animali domestici.
Questo annuncio ha gettato nel caos il reparto logistico del laboratorio di Natale. Gli elfi non se ne intendono per niente di regali per animali domestici, per questo il capo degli elfi manda subito alcuni di loro in giro per il mondo per raccogliere idee regalo. E così Lothar, l’elfo responsabile dei regali per gatti, e i suoi colleghi si mettono in viaggio.

Intanto, in Baviera.

È una sera fredda e senza vento. Franz e Sissi sono rimasti sul divano accanto al camino tutto il giorno. Ma ora è sera ed escono. Franz miagola allegramente ed è molto agitato. Adora le passeggiate.
«Sissi, facciamo un giro per i giardini dei vicini e vediamo se c’è del cibo per gatti sulle terrazze.» 
Ma Sissi alza gli occhi al cielo e sparisce nei campi che si trovano vicino alla loro casa.
Allora Franz fa il giro dei giardini da solo. Trova del cibo in due posti diversi ed è molto felice. Alla fine si siede soddisfatto ai margini del campo, guarda la luna e inizia a pulirsi.

All’improvviso sente un rumore. Che cos’è? Rizza le orecchie. Qualcuno si lamenta? Sì sì, sembra proprio così… e il rumore diventa sempre più forte! Franz osserva il campo con l’orzo invernale. Forse qualcuno ha bisogno di aiuto!
Poi vede le spighe muoversi e subito dopo appare Sissi. Ma che cos’ha in bocca?
Ma quello non è mica…? Oddio, Sissi ha catturato un elfo! Sì sì, Franz ne è sicuro, li ha visti spesso nei film di Natale in TV. 
«Sissi, che cosa fai? Lascia subito andare l’elfo!»
Sissi lo appoggia a terra, ma lo blocca con una zampa affinché non scappi. 
L’elfo inizia subito a lamentarsi dicendo qualcosa di una missione importante per Babbo Natale con la sua vocina stridula, ma Sissi lo ignora.
«Sissi, non senti quello che sta dicendo l’elfo? Sembra importante, ti prego, lascialo!» dice Franz.
«Sei completamente uscito di senno?» esclama Sissi arrabbiato. «Sai quanto sono deliziosi gli elfi? Beh, anch’io non lo so, ma ha un profumo delizioso. Non me lo lascerò scappare, non ora che ne ho finalmente catturato uno!»
Nel frattempo l’elfo è svenuto e Franz è disperato. La missione per Babbo Natale è sicuramente importante! Pensa in fretta a una soluzione e alla fine gli viene un’idea. 
«Sissi, senti, dammi mezz’ora e ti porto qualcosa che è ancora più delizioso dell’elfo.»
Sissi lo guarda con aria scettica. «Venti minuti» dice infine. 
E con questo la discussione per Sissi è finita, si sdraia sull’elfo e si addormenta.

Franz deve sbrigarsi. Corre tra le spighe e cerca qualcosa. Qualche giorno prima, mentre scavava, aveva trovato un pezzo di metallo rotondo, che poi aveva lasciato lì da qualche parte. Franz cerca con attenzione e alla fine lo trova. È una moneta molto antica, sembra d’argento, sopra ci sono dei numeri, un uomo con un elmo e delle strane scritte. Lo afferra e poi corre verso il Confine Magico.
Il Confine Magico è una linea invisibile che segna la fine del suo territorio. Franz non è mai stato oltre il confine… Ogni abitante lì ha un cane, l’odore là gli fa paura e non ci andrebbe mai volontariamente.

Ma stasera è tutto diverso.

Spesso Franz si sdraia sul confine e guarda dall’altra parte con un misto di piacere e paura. Ha notato che ogni sera, alle otto e dieci, arriva un ragazzo in macchina che porta il sushi ai vicini che abitano nella seconda casa a sinistra. Il profumo è molto attraente.
Anche questa sera, Franz si sdraia sul confine, ma questa volta non ha solo intenzione di osservare. In un modo o nell’altro Franz deve riuscire a trovare il miglior sushi possibile per Sissi. 

La macchina che consegna il sushi dovrebbe arrivare da un momento all’altro. Franz aspetta impaziente. 
E finalmente eccola, sta girando l’angolo. Si ferma davanti alla casa dei vicini, poi il ragazzo esce, apre il bagagliaio della macchina, prende un pacchetto di sushi e va verso la porta lasciando il bagagliaio aperto. Franz si fa coraggio, dice una piccola preghiera alla dea gatto Bastet, e per la prima volta nella sua vita mette una zampa dall’altra parte del confine. Il cuore gli batte fortissimo, ma continua ad andare avanti coraggiosamente. Mancano solo un paio di metri alla macchina, quando all’improvviso la porta della casa alla sua destra si apre e Franz si immobilizza. Dalla porta esce un uomo con un mostro gigante, peloso e pericolosissimo… un Golden Retriever.

Adesso accadono molte cose contemporaneamente: alla sua sinistra, il ragazzo ha consegnato il sushi e cerca nel suo portafoglio il resto; alla sua destra, l’uomo si gira per chiudere la porta, ma il guinzaglio gli scivola dalla mano e il mostro corre verso Franz con la bocca spalancata. Franz vorrebbe scappare, ma non riesce a muovere le zampe perché è paralizzato dalla paura. Chiude gli occhi, il mondo gira attorno a lui. Poi sente un odore acre e un forte ansimare. Franz apre lentamente un occhio e guarda dritto in quelli del mostro. Ma che strano, sembra quasi che il mostro stia sorridendo… Sono strani, i cani. Sissi non sorride mai.
«Laika, lascia in pace quel micino! Vieni qui!» e subito il cane se ne va. 
Micino? Sono un gatto adulto! pensa Franz offeso, ma in quel momento sente che il ragazzo saluta. Franz inizia a correre e salta nel bagagliaio con un grande balzo, lascia lì la moneta, afferra uno dei pacchetti con i suoi denti e corre via. Sente il bagagliaio chiudersi dietro di lui e le grida del ragazzo. Adesso gli sono rimasti solo pochi minuti per raggiungere Sissi e l’elfo, così corre da loro più veloce che può.

Non appena Sissi sente il profumo del sushi, rizza le orecchie e guarda Franz incuriosito. Quando Franz apre la scatola e l’odore aumenta, Sissi lascia andare l’elfo ed esamina attentamente il contenuto.
Franz va subito dall’elfo per assicurarsi che stia bene e lui lo ringrazia per averlo salvato. 
E poi accade qualcosa che non era mai successo prima. Sissi sorride e chiede a Franz e all’elfo se vogliono mangiare il sushi insieme a lui. Franz ha portato un pacchetto famiglia, per questo c’è abbastanza sushi per tutti.

Tutti e tre gustano il sushi e poi chiacchierano tutta la notte. All’alba i due gatti salutano l’elfo, che ha detto di chiamarsi Lothar, e tornano a casa, mentre lui torna al laboratorio di Natale.

«Lothar, finalmente sei tornato! Eravamo preoccupati» esclama il capo degli elfi quando lo vede. «Ma che fine avevi fatto, che cosa è successo?» 
«Lascia perdere!» risponde Lothar, tira fuori dalla tasca un foglietto, lo consegna al suo capo, poi si siede su una sedia e si addormenta all’istante.
Sorpreso, il capo legge il foglietto e corre subito al laboratorio – c’è molto da fare!

Sul foglietto c’è scritto:

Regali di Natale per gatti. Idee:

  • Un set di gomitoli di lana di topo
  • Una ciotola che si riempie da sola
  • Una fontanella di latte per gatti 
  • Un tiragraffi al profumo di topo
  • Topi di peluche che si muovono da soli
  • Una piattaforma panoramica alta 20 m con ascensore
  • Un abbonamento annuo per sushi a domicilio (regalo speciale per Sissi) 
  • Una porta per gatti XXL che racconta barzellette sui cani (regalo speciale per Franz)

Übersetzung

Zweiter Advent, Nordpol.

Dieses Jahr ist alles anders. Es sind nur noch drei Wochen bis Weihnachten und plötzlich hat der Weihnachtsmann beschlossen, dass er dieses Jahr nicht nur den Kindern Geschenke bringen wird, sondern auch den Haustieren. 

Diese Mitteilung hat die Logistik in der Weihnachtswerkstatt sehr durcheinander gebracht. Die Elfen kennen sich überhaupt nicht aus mit Geschenken für Haustiere, deshalb schickt der Elfen-Chef sofort einige von ihnen raus in die Welt, die Geschenkideen für Haustiere sammeln sollen. Und so machen sich Lothar, der Elf, der für die Katzen-Geschenke zuständig ist, und seine Kollegen auf den Weg.

Währenddessen in Bayern.

Es ist ein kalter und windstiller Abend. Franz und Sissi waren den ganzen Tag auf dem Sofa vorm Kamin. Aber nun ist es Abend und beide gehen raus. Franz miaut fröhlich und ist ganz aufgeregt. Er liebt Spaziergänge.
»Sissi, lass uns eine Runde durch die Gärten der Nachbarn machen und schauen, ob irgendwo Katzenfutter auf den Terrassen steht.«
Aber Sissi verdreht die Augen und verschwindet in den Feldern, die sich neben ihrem Haus befinden.

Also macht Franz alleine seine Runde durch die Gärten. Er findet Futter an zwei verschiedenen Stellen und ist sehr glücklich. Schließlich setzt er sich zufrieden an den Feldrand, betrachtet den Mond und fängt an sich zu putzen.

Plötzlich hört er ein Geräusch. Was ist das? Er spitzt die Ohren. Jammert da jemand? Ja ja tatsächlich, es scheint so… und das Geräusch wird immer lauter! Franz beobachtet das Feld mit der Wintergerste. Vielleicht braucht jemand Hilfe!

Dann sieht er eine Bewegung in den Ähren und gleich darauf erscheint Sissi. Aber was hat er da im Maul?
Ist das etwa … ? Oh Gott, Sissi hat einen Elf gefangen! Ja ja, Franz ist sich ganz sicher, er hat sie schon oft in Weihnachtsfilmen im Fernsehen gesehen. »Sissi, was tust du? Lass sofort den Elfen los!«

Sissi legt ihn auf den Boden, hält ihn aber mit einer Pfote fest, damit er nicht weglaufen kann.

Sofort beginnt der Elf sich mit schriller Stimme zu beschweren, er erzählt von einer wichtigen Mission für den Weihnachtsmann, aber Sissi ignoriert ihn.
»Sissi, hörst du was der Elf erzählt? Es scheint wichtig zu sein. Bitte lass ihn los!« sagt Franz.

»Hast du den Verstand verloren?« faucht Sissi, »Weißt du eigentlich wie lecker Elfen schmecken? Ja gut, das weiß ich auch nicht, aber riechen tut er fantastisch. Ich lasse ihn nicht frei, jetzt wo ich endlich einen gefangen habe.«
Zwischenzeitlich wurde der Elf ohnmächtig und Franz ist verzweifelt. Die Mission für den Weihnachtsmann ist sicherlich wichtig! Er denkt schnell über eine Lösung nach und kommt schließlich auf eine Idee.

»Sissi, hör zu, gib mir eine halbe Stunde und ich besorge dir etwas, das noch besser schmeckt als Elf.« Sissi schaut ihn skeptisch an.
»Zwanzig Minuten« sagt er schließlich. Damit ist die Diskussion für Sissi beendet, er legt sich auf den Elf und schläft ein.

Franz muss sich beeilen. Er läuft durch die Ähren und sucht nach etwas. Ein paar Tage zuvor, während er buddelte, hatte er ein rundes Metallstück gefunden, das er dann irgendwo dort gelassen hatte. Franz sucht aufmerksam und schließlich findet er es. Es ist eine sehr alte Münze, scheint aus Silber zu sein, hat Zahlen drauf, einen Mann mit Helm und seltsame Inschriften. Er nimmt es und dann rennt er los zur Magischen Grenze.
Die Magische Grenze ist eine unsichtbare Linie, die den Rand seines Territoriums markiert. Jenseits der Grenze ist Franz noch nie gewesen… jeder Anwohner dort hat einen Hund, es riecht dort sehr beängstigend und er würde nie freiwillig dorthin gehen.

Aber heute Abend ist alles anders.

Franz liegt oft an der Grenze und schaut mit einer Mischung aus Vergnügen und Angst auf die andere Seite. Ihm ist aufgefallen, dass jeden Abend um zehn nach acht ein junger Mann mit einem Auto kommt, und den Nachbarn im zweiten Haus links Sushi liefert. Der Duft ist sehr verlockend.

Auch an diesem Abend legt sich Franz an der Grenze, aber dieses Mal hat er nicht vor nur zu beobachten. Auf die eine oder andere Weise muss es Franz gelingen, das bestmögliche Sushi für Sissi zu finden. 

Jeden Moment muss das Sushi-Lieferauto kommen. Franz wartet ungeduldig.

Und endlich ist es da, es kommt gerade um die Ecke. Es hält vor dem Haus der Nachbarn, der junge Mann steigt aus, öffnet den Kofferraum, nimmt eine Packung Sushi, geht zum Haus und lässt den Kofferraum offen.

Franz nimmt all seinen Mut zusammen, spricht noch ein kleines Gebet zur Katzengöttin Bastet und setzt das erste Mal in seinem Leben eine Pfote auf die andere Seite der Grenze. Das Herz schlägt ihm ganz schnell aber er geht tapfer weiter. Es fehlen nur noch ein paar Meter bis zum Auto als plötzlich bei dem Haus rechts von ihm die Haustür aufgeht und Franz erstarrt. Aus der Tür kommt ein Mann mit einem riesigen, haarigen und gefährlichen Ungeheuer… einem Golden Retriever.

Jetzt passieren mehrere Sachen gleichzeitig: links von ihm hat der junge Mann das Sushi geliefert und sucht in seinem Portemonnaie nach Wechselgeld; rechts von ihm dreht sich der Mann, um die Haustür zu schließen, aber die Hundeleine rutscht ihm aus der Hand und das Ungeheuer rennt mit aufgerissenem Maul auf Franz zu. Franz möchte wegrennen, aber er kann keine Pfote bewegen, weil er vor Angst gelähmt ist. Er schließt die Augen, die Welt dreht sich um ihn. Dann riecht er einen beißender Geruch und hört ein lautes Hecheln. Franz öffnet vorsichtig ein Auge und schaut direkt in die des Monsters. Komisch, es schaut fast so aus, als ob das Ungeheuer lächeln würde… Sie sind seltsam, diese Hunde. Sissi lächelt nie.

»Laika, lass das Kätzchen in Ruhe! Hierher!« und der Hund läuft sofort weg.
Kätzchen? Ich bin eine erwachsene Katze! denkt er gekränkt, aber in diesem Moment hört er, wie sich der junge Mann verabschiedet.
Franz sprintet los und springt mit einem gewaltigen Satz in den Kofferraum, lässt die Münze dort, greift einen der Kartons mit seinen Zähnen, und rennt weg. Er hört wie der Kofferraum hinter ihm zugeschlagen wird und das Geschrei des jungen Mannes.

Er hat noch wenige Minuten um zu Sissi und dem Elfen zu kommen, daher rennt er zu ihnen so schnell er kann.

Sobald Sissi den Sushi-Geruch wahrnimmt, spitzt er die Ohren und schaut Franz neugierig an. Als Franz die Schachtel öffnet und der Geruch intensiver wird, lässt Sissi den Elfen frei und inspiziert den Inhalt gründlich.

Franz geht sofort zum Elfen, um sich zu vergewissern, dass es ihm gut geht, und er dankt ihm für seine Rettung.

Und dann geschieht etwas, das es noch nie gab. Sissi lächelt und fragt Franz und den Elfen, ob sie mit ihm zusammen das Sushi essen wollen. Franz hat eine Familienpackung geholt, daher ist genug Sushi für alle da.

Zu dritt genießen sie das Sushi und dann unterhalten sich die ganze Nacht. 

Bei Sonnenaufgang verabschieden sie sich von dem Elfen, der sagte, sein Name sei Lothar, und gehen heim, während er sich auf den Weg zur Weihnachtswerkstatt macht.

»Lothar, da bist du ja endlich wieder!

Wir haben uns schon Sorgen gemacht« ruft der Elfen-Leiter aus als er ihn sieht. »Aber wie siehst du aus, was ist dir passiert?«

»Ach lass mal!« antwortet Lothar. Er zieht einen Zettel aus seiner Tasche, gibt ihn dem Leiter, dann setzt er sich auf einen Stuhl und schläft sofort ein.

Erstaunt nimmt der Leiter den Zettel, liest ihn und rennt sofort in die Werkstatt – es gibt viel zu tun!

Auf dem Zettel steht:

Weihnachtsgeschenke für Katzen. Ideen:

  • ein Satz Wollknäuel aus Mäusewolle 
  • eine Futterschüssel, die sich selber auffüllt
  • ein Brunnen mit Katzenmilch
  • ein Kratzbaum, der nach Maus riecht
  • selbstrennende Stoffmäuse
  • ein 20 Meter Aussichtsplattform mit Aufzug 
  • ein Jahresabo für Sushi-Lieferung (Spezialgeschenk für Sissi)
  • eine extra große Katzenklappe die Hundewitze erzählt (Spezialgeschenk für Franz)

inspiriert von einer wahren Geschichte

sissi elfo • Il gatto Franz e l'elfo di Natale
franz elfo • Il gatto Franz e l'elfo di Natale
Franz moneta • Il gatto Franz e l'elfo di Natale

Lese Weihnachtsgeschichten auf Italienisch! Für Anfänger und fortgeschrittene Anfänger.

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