E-Book: Gatto per un giorno

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It is a quiet afternoon of February. The dog Kira hears a noise and goes upstairs where she finds a strange ladder…

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Capitolo 1

KIRA

Tutto è iniziato un freddo e nuvoloso pomeriggio di febbraio. 
Padroncina era in cucina e stava preparando le chiacchiere, un dolce tipico di Carnevale. Io ero in salotto, guardavo fuori dalla finestra e qualche volta abbaiavo. Bau!
Cody era sdraiato davanti al camino e dormiva.

Stavo osservando il gatto del vicino quando ho sentito un rumore che proveniva dal piano di sopra. C’era forse un ladro in casa?
Sono andata su e sono entrata nella camera da letto. Niente. Poi sono entrata nel bagno e… trovato! La finestra era aperta e sbatteva contro il muro perché fuori c’era vento. Beh, mistero risolto. Nessun ladro.

Stavo per tornare giù quando ho visto una cosa strana nella camera degli ospiti. In mezzo alla camera c‘era una scala. Non avevo mai visto quella scala. Ero molto curiosa e così sono salita. La scala portava in soffitta. Non ero mai stata qui.
La soffitta era molto grande e piuttosto buia, c’era solo una piccola finestra in un angolo. Ho iniziato a camminare verso quella finestra, ma sono inciampata in una scatola. Ahi, che male!
Il coperchio della scatola è caduto per terra. Dentro c’era… che cos’era? Sembrava un vestito.

Ho guardato bene: era un costume da gatto. Sembrava molto antico. Aveva le orecchie a punta, la coda lunga, i baffi… un vero e proprio gatto! 
È perfetto per Carnevale! ho pensato entusiasta. Padroncina voleva andare a vedere la sfilata di Carnevale in città sabato. 

All’improvviso, il costume ha iniziato a muoversi da solo e… dopo pochi secondi lo indossavo. Stavo indossando il costume! Com’era possibile? Spaventata, sono corsa via. Che cosa era successo? Mi sentivo strana. Sono corsa giù da Cody e Padroncina. Aiuto!
Cody si è alzato di scatto e ha iniziato ad abbaiare. Padroncina ha detto: «Un gatto! E tu da dove vieni?»
Ma non vedete che è un costume? Aiutatemi a toglierlo! ho abbaiato.

Ma la mia voce non era più la mia voce. Stavo miagolando. Mao!

TRANSLATE

KIRA  

It all started one cold and cloudy February afternoon.
Mom was in the kitchen making chiacchiere, a typical Carnival pastry. I was in the living room, looking out the window and occasionally barking. Woof! 
Cody was lying in front of the fireplace and sleeping.

I was watching the neighbor’s cat when I heard a noise coming from upstairs. Was there maybe a burglar in the house?
I went upstairs and entered the bedroom. Nothing. Then I went into the bathroom and…found it! The window was open and banging against the wall because it was windy outside. Well, mystery solved. No burglar.

I was about to go back downstairs when I saw something strange in the guest room. In the middle of the room was a ladder. I had never seen that ladder before. I was very curious so I went up it. The ladder led up to the attic. I had never been up here before.
The attic was very big and quite dark, there was only a small window in the corner. I started to walk towards that window, but I tripped over a box. Ouch, that hurt!
The lid of the box fell to the ground. Inside was…what was it? It looked like a dress.

I looked closely: it was a cat costume. It looked very old. It had pointed ears, a long tail, whiskers… a real cat!
It’s perfect for Carnival! I thought excited. Mom wanted to go see the Carnival parade in town on Saturday.

All of a sudden, the costume started moving on its own and… after a few seconds I was wearing it. I was wearing the costume! How was that even possible? Startled, I ran out of there. What had happened? I was feeling weird. I ran downstairs to Cody and Mom. Help!
Cody jumped up and started barking. Mom said: «A cat! Where did you come from?»
But can’t you see it’s a costume? Help me take it off! I barked.

But my voice wasn’t my voice anymore. I was meowing. Meow!

Capitolo 2

KIRA

Perché non vedevano che indossavo un costume? E cosa era successo alla mia voce? 
Spaventata, sono corsa in camera da letto e mi sono guardata allo specchio. Di fronte a me non c’era il mio riflesso. Non vedevo un cane che indossava un costume da gatto. No, davanti a me c’era un gatto in carne e ossa, un bel micio tigrato con le orecchie a punta e i baffi. Ero senza parole. Deve essere un incubo…

Non sapevo che cosa fare. Sono tornata lentamente in salotto. Forse si accorgono che non sono un vero gatto, forse Cody sente il mio odore…
Padroncina è venuta da me con un sorriso. «Sei sicuramente il nuovo gatto del vicino» mi ha detto. «Sei entrato dalla finestra del bagno, vero? Ho dimenticato di chiuderla.»
Guardami bene, Padroncina, non vedi che sono io, la tua Kira? 
Me lei non mi vedeva. Lei vedeva solo un gatto. Anche Cody non mi riconosceva. Mi guardava diffidente.
«Hai fame, piccolo? Vieni con me, ho qui dei croccantini per cani.» 
Padroncina è andata in cucina e ha messo dei croccantini in una piccola ciotola.
«Micino, hai fame? Ho qui da mangiare! Vieni!»
Ma io non la ascoltavo. Pensavo invece a che cosa fare. Devo trovare una soluzione il più in fretta possibile.
«Micio micio micio! Vieni qui!»
Ma cosa posso fare? Chi può aiutarmi?
«Micio, vieni!»
Padroncina, smettila di chiamarmi, devo riflettere!
Un momento! Io andavo sempre da Padroncina quando mi chiamava! Ero un cane ubbidiente, io! Che cosa mi stava succedendo? E poi ho capito: non solo avevo l’aspetto di un gatto, ma mi stavo anche comportando come un gatto! Oh no! Il problema era davvero serio. 

Poi mi è venuta un’idea. Probabilmente lui era l’unica persona che poteva aiutarmi. Mi sono sdraiata per terra e ho iniziato a miagolare a gran voce, rotolando a destra e a sinistra.
«Che succede, micino? Stai male?» ha chiesto Padroncina preoccupata. «Devo avvisare subito il tuo padrone!»
Ma io ho iniziato a miagolare più forte. Lei allora ha cambiato idea: ha preso le chiavi della macchina e mi ha portato velocemente dal veterinario. 

TRANSLATE

KIRA 

Why couldn’t they see I was wearing a costume? And what had happened to my voice?
Scared, I ran into the bedroom and looked at myself in the mirror. In front of me was not my reflection. I didn’t see a dog wearing a cat costume. No, in front of me was a real live cat, a beautiful tiger cat with pointy ears and whiskers. I was speechless. This must be a nightmare…

I didn’t know what to do. I slowly walked back to the living room. Maybe they can see that I’m not a real cat, maybe Cody can smell me…
Mom came over to me with a smile. «You must be the neighbor’s new cat» she said to me. «You came in through the bathroom window, didn’t you? I forgot to close it.»
Take a good look at me, Mom, can’t you see it’s me, your Kira?
Me she did not see me. She could only see a cat. Cody didn’t recognize me either. He looked at me wary.
«Are you hungry, little one? Come with me, I have some dog kibble here.»
Mom went to the kitchen and put some kibble in a small bowl.
«Kitty, are you hungry? I have some food here! Come!»
But I didn’t listen to her. Instead, I was thinking about what to do. I need to find a solution as quickly as possible.
«Kitty kitty kitty! Come here!»
But what can I do? Who can help me?
«Kitty, come!»
Mom, stop calling me, I have to think!
A moment! I always went to Mom when she called me! I was an obedient dog, me! What was happening to me? And then I realized: not only did I look like a cat, but I was also acting like a cat! Oh no! The problem was really serious.

Then an idea came to me. He was probably the only person who could help me. I laid down on the floor and started meowing loudly, rolling left and right.
«What’s the matter, kitty? Are you sick?» asked Mom worried. «I need to let your owner know right away!»
But I started meowing louder. She then changed her mind: she grabbed the car keys and quickly took me to the vet.

Capitolo 3

KIRA

L’idea di andare dal veterinario proprio non mi piaceva, ma probabilmente lui era l’unica persona che poteva aiutarmi. Almeno, lo speravo.
Padroncina è entrata di corsa e ha spiegato la situazione alla ragazza dell’accoglienza, poi abbiamo aspettato nella sala d’aspetto.
«Hey bellezza» ha detto una voce.
Di fianco a me c’era un grosso gatto rosso dentro un trasportino. Era sulle ginocchia di una ragazza con i capelli viola.
«Dici a me?» gli ho chiesto.
Il gatto mi ha sorriso. «Certo che dico a te, bellezza. Che ne dici di fare due passi insieme stasera? Io e te, al chiaro di luna…»
Oddio! Un gatto stava flirtando con me! «Mi dispiace, io non…»
In quel momento la ragazza mi ha accarezzato. «Che bel gattino!» 
«Grazie» ha risposto Padroncina, «ma non è mio, penso che sia del mio vicino. È entrato in casa e all’improvviso si è sentito male.»
«Povero micino.»
«Non ti ho mai vista, ti sei appena trasferita?» ha chiesto Padroncina. Il paese è piccolo e lei conosce praticamente tutti.
«No, non abito qui, abito a Roma. Sono venuta a trovare un’amica. Ma stamattina Romeo non ha mangiato e mi sono preoccupata, lui mangia sempre. Mi sembra caldo, forse ha la febbre.»
«Signorina Albachiara!» ha chiamato una veterinaria.
«Devo andare. Mi ha fatto piacere conoscerti!»
«Anche a me, ciao!»
Uff, meno male… Non mi piacevano i gatti, neanche adesso. Dopo cinque minuti era il nostro turno. Il veterinario mi ha visitato, mi ha provato la febbre, mi ha guardato i denti, le orecchie e gli occhi… Niente. Per lui ero un semplice gatto in ottima salute. 

Mentre tornavamo a casa, immaginavo già la mia futura vita da gatto di strada, lontana da Padroncina e da Cody. Non potevo certo restare da loro in forma di gatto… Ma che cosa avrebbe fatto Padroncina? Avrebbe preso un altro cane? Quel pensiero mi faceva star male.

Disperata, ho iniziato a piangere.

TRANSLATE

KIRA 

I really didn’t like the idea of going to the vet, but he was probably the only person who could help me. At least, I hoped so.
Mom rushed in and explained the situation to the reception girl, then we waited in the waiting room.
«Hey beauty» said a voice.
Next to me was a large red cat inside a carrier. It was on the lap of a girl with violet hair.
«Are you talking to me?» I asked him.
The cat smiled at me. «Of course I’m talking to you, my beauty. How about we take a walk together tonight? You and me, in the moonlight…»
Oh my! A cat was flirting with me! «I’m sorry, I don’t…»
At that moment the girl stroked me. «What a cute kitty!»
«Thank you» replied Mom, «but it’s not mine, I think it’s my neighbor’s. He came into the house and suddenly felt sick.»
«Poor kitty.»
«I’ve never seen you, did you just move in?» asked Mom. The village is small and she knows practically everyone.
«No, I don’t live here, I live in Rome. I came to visit a friend. But this morning Romeo didn’t eat and I got worried, he always eats. It feels warm, maybe he has a fever.»
«Miss Albachiara!» called a veterinarian.
«I have to go. It was nice meeting you!»
«For me too, bye!»
Phew, good thing… I didn’t like cats, even now. After five minutes it was our turn. The vet examined me, tested my fever, looked at my teeth, ears and eyes… Nothing. To him, I was a simple, healthy cat.

As we drove home, I was already imagining my future life as a street cat, away from Mom and Cody. I couldn’t stay with them in cat form… But what would Mom do? Was she going to get another dog? That thought made me sick.

Desperate, I started to cry.

Capitolo 4

CODY

Ho sentito il rumore della macchina e sono andato alla porta. C’era una cosa importante che dovevo dire a Padroncina. Era successa una cosa terribile. Padroncina, Kira è scomparsa! ho abbaiato. Lei aveva con sé quello strano gatto e l’ha appoggiato sul pavimento. Poi ha notato che Kira non era venuta alla porta a salutarla. Preoccupata, ha iniziato a chiamarla, ma Kira non arrivava. 

Il gatto ha iniziato a miagolare disperatamente. Ma che cosa voleva quel gatto? Era proprio strano. Ma adesso non era importante. Avevo già cercato Kira dappertutto mentre Padroncina era via, per questo l‘ho portata di sopra, in soffitta, dove l’odore di Kira era più forte. L’ho portata dove c’era una grossa scatola vuota. Lì finiva l’odore di Kira. Padroncina si è guardata un po‘ in giro e poi ha notato qualcosa nella scatola. Una lettera. Sembrava molto vecchia. 

Padroncina l’ha letta ad alta voce: 

28 gennaio 1891

Cara Anna,

ti mando il costume con l’incantesimo che mi hai chiesto. Ricorda di non indossarlo troppo a lungo, altrimenti comincerai a credere di essere davvero un gatto. L’acqua annulla l’incantesimo, quindi fai un bagno quando vuoi toglierlo. Non usarlo se piove.
Usalo con prudenza.

La tua amica Amelia 

Padroncina ha fissato la lettera per un minuto buono, poi è tornata giù di corsa. Evidentemente Kira aveva trovato quel costume, l’aveva indossato e… si era trasformata in un gatto? Quello strano gatto quindi… era Kira? Era incredibile, ma questo spiegava perché quel gatto era in casa nostra. Per fortuna, la lettera diceva anche come annullare l’incantesimo. Bastava un bagno. Il pensiero mi faceva ridere, Kira odiava fare il bagno…

Ma il mio sorriso è svanito in fretta. Il gatto non era più in casa. Le nostre ricerche si sono concluse davanti alla finestra aperta del bagno.

TRANSLATE

CODY 

I heard the sound of the car and went to the door. There was something important I needed to tell Mom. Something terrible had happened. Mom, Kira is missing! I barked. She had that strange cat with her and laid it on the floor. Then she noticed that Kira hadn’t come to the door to greet her. Concerned, she started to call her, but Kira wasn’t coming.

The cat began to meow desperately. What did that cat want? It was weird. But that didn’t matter now. I had already been looking for Kira everywhere while Mom was away, so I took her upstairs to the attic where Kira’s smell was strongest. I took her to where there was a big empty box. That was where Kira’s smell ended. Mom looked around a bit and then noticed something in the box. A letter. It looked very old.

Mom read it aloud:

January 28, 1891

Dear Anna,

I am sending you the costume with the spell you asked for. Remember not to wear it too long, or you will start to believe that you are really a cat. Water cancels the spell, so take a bath when you want to take it off. Don’t use it if it’s raining.
Use it with caution.

Your friend Amelia

Mom stared at the letter for a good minute, then hurried back downstairs. Evidently Kira had found that costume, put it on, and… turned into a cat? That strange cat then… was Kira? It was unbelievable, but it explained why that cat was in our house. Luckily, the letter also said how to reverse the spell. All it took was a bath. The thought made me laugh… Kira hated taking baths.

But my smile faded quickly. The cat was no longer in the house. Our search ended in front of the open bathroom window.

Capitolo 5

KIRA

Il sole stava tramontando e non sapevo dove andare. Faceva freddo e non ero abituata a dormire fuori. Sono saltata sul muretto di un ponte di pietra e mi sono seduta. Sotto di me c’era un fiume.

«Hey bellezza!»
Romeo, il gatto rosso che avevo incontrato dal veterinario, si è avvicinato e si è seduto di fianco a me.
«Lasciami in pace.» Non avevo proprio voglia di parlare.
«Questo caratteraccio non si addice a una bella gattina come te.»
Di fianco a me, sentivo che Romeo era molto caldo. Cosa aveva detto quella ragazza? Che forse Romeo aveva la febbre?
«Non sono un gattina» ho detto arrabbiata. 
Lui è scoppiato a ridere. «E che cosa sei allora? Una tigre?»
«Sono un cane! Un CANE! Sono intrappolata in un MALEDETTO COSTUME!»

In quel momento un cane ha abbaiato proprio dietro di noi. Mi ha un po’ spaventata, anche se io non avevo certo paura di un cane… Per fortuna, lui e la sua padrona sono andati via subito. 

Mi sono girata verso Romeo, ma lui… non c’era più! Dov’era andato? Ho guardato giù ed eccolo lì, nel fiume. Ma la corrente era molto forte e sembrava in difficoltà. 

Mi sono buttata nel fiume senza pensarci due volte. L’acqua era gelida. Ho cercato Romeo. Non sapevo come salvarlo, visto che ero un gatto e lui era più grosso di me, ma dovevo provarci. Poi, finalmente l’ho visto. L‘ho raggiunto e l’ho afferrato dietro al collo. La riva era troppo ripida, così ho nuotato con tutte le mie forze verso un grosso sasso.

Con fatica sono salita e poi ho tirato su anche Romeo, che aveva gli occhi chiusi e non si muoveva. Ero molto preoccupata per lui e ho iniziato a chiamare aiuto. 

Ero così agitata e preoccupata che non mi sono accorta che stavo abbaiando e non miagolando. Ho chiamato aiuto per dieci lunghi minuti. 

Ma alla fine qualcuno è arrivato. Padroncina e Cody ci hanno salvato. 

TRANSLATE

KIRA

The sun was setting and I didn’t know where to go. It was cold and I wasn’t used to sleeping outside. I jumped onto the low wall of a stone bridge and sat down. Below me was a river.

«Hey beauty!»
Romeo, the red cat I had met at the vet, came over and sat down next to me.
«Leave me alone.» I really didn’t feel like talking.
«That bad temper doesn’t suit a pretty kitty like you.» 
Next to me, I could feel that Romeo was very hot. What had that girl said? That maybe Romeo had a fever?
«I’m not a kitten» I said angrily.
He burst out laughing. «What are you then? A tiger?»
«I’m a dog! A DOG! I’m trapped in a DAMNED COSTUME!»

At that moment a dog barked right behind us. It freaked me out a bit, although I certainly wasn’t afraid of a dog… Thankfully, he and his owner left quickly.

I turned to Romeo, but he…was gone! Where had he gone? I looked down and there he was, in the river. But the current was very strong and he seemed to be in trouble.

I jumped into the river without a second thought. The water was freezing cold. I looked for Romeo. I didn’t know how to save him, since I was a cat and he was bigger than me, but I had to try. Then, I finally saw him. I reached out and grabbed him on the back of the neck. The shore was too steep, so I swam with all my might to a large rock.

With effort I climbed up and then pulled Romeo up too, who had his eyes closed and was not moving. I was very worried about him and started calling for help.

I was so agitated and worried that I didn’t realize I was barking and not meowing. I called for help for ten long minutes.

But finally someone came. Mom and Cody rescued us.

Epilogo

CODY

Padroncina ed io stavamo cercando Kira, quando abbiamo sentito abbaiare in lontananza. Ho riconosciuto subito la voce di Kira. L‘abbiamo trovata su un grande sasso in mezzo al fiume insieme ad un gatto che non si muoveva. Era bagnata fradicia ed era di nuovo lei, la Kira che conoscevo. Siamo corsi al fiume e li abbiamo aiutati a uscire. Il gatto, per fortuna, non era morto, ma era svenuto. Li abbiamo portati subito dal veterinario. Kira stava bene, aveva solo bisogno di scaldarsi un po’. Il gatto invece non stava benissimo. Aveva la febbre alta. 

La padrona del gatto è arrivata di corsa e non smetteva di ringraziare Kira e Padroncina per aver salvato il suo Romeo. Ha raccontato che Romeo aveva una grande paura dei cani, «ma forse, ora che è stato salvato proprio da un cane, avrà meno paura!» ha detto felice. Quando si è svegliato, Romeo a fissato a lungo Kira. Poi ha miagolato qualcosa, forse per ringraziare. Kira, come risposta, gli ha leccato un orecchio. 

Siamo tornati a casa e quella sera Padroncina, Kira ed io ci siamo fatti tante coccole sul divano. Kira era felice e molto stanca e si è addormentata quasi subito tra le braccia di Padroncina. Sabato non siamo andati a vedere la sfilata di Carnevale in città. Padroncina ha preferito trascorrere una giornata tranquilla insieme a noi. Né Kira, né Padroncina, né io avevamo voglia di indossare un costume. 

Kira mi ha raccontato tutto quello che era successo: di quando aveva trovato il costume, che ora probabilmente si trovava da qualche parte sul fondo del fiume, del corteggiamento di quel gatto (a quel punto ho riso davvero molto) fino ad una dettagliata descrizione del salvataggio. Kira era convinta di essere tornata un cane grazie al suo gesto eroico, come gli eroi delle fiabe che spezzano l’incantesimo della regina cattiva grazie all’amore, all’altruismo e cose simili. Kira era così orgogliosa che non ho voluto raccontarle la verità. Ma che importanza aveva? Per me lei era una vera eroina.

P.S. Chi era la donna della lettera? Era forse una bis-bisnonna di Padroncina? E aveva una strega per amica? E perché mai aveva voluto avere quel costume? Forse lei amava così tanto i gatti che qualche volta voleva vivere come loro. Oppure era una supereroina che si trasformava in un gatto, come Catwoman. Chissà!

 

TRANSLATE

CODY 

Mom and I were looking for Kira when we heard barking in the distance. I immediately recognized Kira’s voice. We found her on a large rock in the middle of the river along with a cat that wasn’t moving. She was soaking wet and it was her again, the Kira I knew. We ran to the river and helped them out. The cat, thankfully, wasn’t dead, but it was unconscious. We took them to the vet right away. Kira was fine, she just needed to warm up a bit. The cat, on the other hand, was not doing so well. He had a high fever.

The cat’s owner came running and couldn’t stop thanking Kira and Mom for saving her Romeo. She said that Romeo was very afraid of dogs, «but maybe now that he’s been saved by a dog of all people, he’ll be less afraid!» she said happy. When he woke up, Romeo stared at Kira for a long time. Then he meowed something, perhaps in thanks. Kira, in response, licked his ear.

We came home and that evening Mom, Kira and I had lots of cuddles on the couch. Kira was happy and very tired and fell asleep almost immediately in Mom’s arms. We didn’t go to see the Carnival parade in town on Saturday. Mom preferred to spend a quiet day with us. Neither Kira, nor Mom, nor I felt like wearing a costume.

Kira told me everything that had happened: about when she had found the costume, which was now probably somewhere at the bottom of the river, about the courtship of that cat (at which point I really laughed a lot) up to a detailed description of the rescue. Kira was convinced that she had become a dog again thanks to her heroic act, like the heroes in fairy tales who break the evil queen’s spell thanks to love, selflessness and the like. Kira was so proud that I didn’t want to tell her the truth. But what did it matter? To me she was a true heroine.

P.S. Who was the woman in the letter? Was she perhaps a great-great-grandmother of Mom? And did she have a witch for a friend? And why had she ever wanted to have that costume? Maybe she loved cats so much that sometimes she wanted to live like them. Or maybe she was a superheroine who turned into a cat, like Catwoman. Who knows!

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