We are getting married in ITALIA! No shipping from 07 to 29 August.

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A2 • Gli spiriti del Natale

It’s the first Sunday of Advent and in the house of dogs Kira and Cody there’s already Christmas spirit. But Kira is annoyed by a little tradition around the Christmas tree and in the night she meets a mysterious visitor… A Christmas story in Italian.

Weihnachtsgeschichte auf Italienisch

Capitolo uno

Oggi è la prima domenica di Avvento. Padroncina ha acceso la prima candela della corona dell‘Avvento. Fuori fa molto freddo. Brrr meglio stare in casa al calduccio… Cody è sdraiato sul tappeto davanti al camino e dorme tranquillo. Io sono sdraiata sotto il tavolo e osservo Padroncina. Sta lavorando all‘uncinetto. Lei fa sciarpe, cappelli e calze. Ora sta facendo una sciarpa azzurra.
«Ecco fatto!» Padroncina osserva soddisfatta la sciarpa. Io mi avvicino incuriosita.
«Guarda Kira, ti piace? È per te» dice e mi mette la sciarpa intorno al collo. È calda e morbidissima.

All’improvviso suona il campanello. Ding dong. Chi sarà?
Padroncina apre la porta. «Ciao Edo!»
Ah, è arrivato Amicone! Io e Cody lo chiamiamo Amicone, perché lui è il nostro grande amico. Sono felice di vederlo, mi sta molto simpatico.
Amicone ha con sé un grosso abete. Padroncina lo aiuta a portare l’albero in casa e lo mettono vicino al camino.
«Cody, come lo addobbiamo quest‘anno?»
Ha in mano due scatolette, una con palline rosse e dorate, l‘altra con palline azzurre e argentate.
Eh? Perché lo chiede solo a Cody? Anch’io voglio decidere! Mi avvicino felice, ma Padroncina mi ferma. «No Kira, mi dispiace, ma è Cody che sceglie i colori dell’albero di Natale. È un po‘ una tradizione, vero Cody?»
Proprio così! abbaia lui felice.
Uffa! Mi siedo un po’ triste e osservo Cody e le palline. Quelle azzurre e argentate sono così belle! Ma Cody sceglie le palline rosse e dorate.
«Quest’anno i colori dell’albero di Natale sono rosso e oro!»
«Ottima scelta Cody!»
Padroncina e Amicone addobbano l‘albero e io li osservo un po’ delusa. Poi prendo una pallina azzurra e la porto nella mia cuccia.

È notte.

Amicone ha cenato da noi e poi è andato a casa. La sciarpa azzurra che mi ha regalato Padroncina è molto morbida. Ma io sono triste e non riesco a dormire. Tra le mie zampe c‘è la pallina azzurra. I colori dell‘albero di Natale, rosso e oro, proprio non mi piacciono. Adesso non sono solo triste, ma sono anche un po‘ arrabbiata. Non è giusto. Anch’io voglio scegliere i colori dell‘albero di Natale! Sono arrabbiata con tutti: con Cody, con Amicone e anche con Padroncina.

Una luce appare fuori dalla finestra. La luce si avvicina e diventa sempre più grande. Attraversa la finestra e si ferma di fronte a me.
Oddio! Un fantasma!
«Piccola mia, non mi riconosci?» chiede il fantasma.
Questa voce dolce, il suo viso… «Mamma?» chiedo incerta.
Il fantasma mi sorride.
«Mamma!»
Voglio annusarla e leccarla, ma non ci riesco. Non ha odore. Non ha consistenza.
«Cosa fai qui, mamma?» le chiedo.
«Tesoro mio, sono venuta per avvisarti. Ogni domenica prima di Natale verrà uno spirito a farti visita.»
«Uno spirito? E perché?»
La mamma scuote la testa e non risponde.
«Sei diventata così bella, piccola mia» dice e sorride dolcemente.
Poi si gira e va verso la finestra.
«Mamma, aspetta! Rimani con me ancora un po’!»
Ma la mamma non si ferma. La seguo disperata. «Aspetta, ti prego!»
Finalmente si ferma e mi guarda. Il suo sorriso è triste. «Mi dispiace, tesoro mio, ma non posso. Ma non dimenticare che sono sempre con te, nel tuo cuore.»
La mamma avvicina il suo naso al mio e riesco quasi a sentire il suo odore. Chiudo gli occhi. Mamma…

Quando li riapro, la mamma è scomparsa.

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Today is the first Sunday of Advent. Padroncina lit the first candle in the Advent wreath. It is very cold outside. Brrr better to stay inside in the warmth… Cody is lying on the carpet in front of the fireplace and sleeping peacefully. I am lying under the table and watching Mom. She is crocheting. She makes scarves, hats and socks. Now she is making a blue scarf.
«Done!» Mom observes the scarf satisfied. I approach intrigued.
«Look Kira, do you like it? It’s for you» she says and puts the scarf around my neck. It is warm and very soft.

Suddenly the doorbell rings. Ding dong. Who is it? 
Mom opens the door. «Hi Edo!»
Ah, Buddy is here! Cody and I call him Buddy, because he is our great friend. I’m happy to see him, I really like him.
Buddy has a big fir tree with him. Mom helps him carry the tree into the house and they put it by the fireplace.
«Cody, how are we going to decorate it this year?»
He’s holding two little boxes, one with red and gold balls, the other with blue and silver balls.
Huh? Why is he only asking Cody? I want to decide too! I approach happily, but Mom stops me. «No Kira, I’m sorry, but it’s Cody who chooses the colors of the Christmas tree. It’s kind of a tradition, isn’t it Cody?»
That’s right! he barks happily.
Oh man! I sit a little sad and look at Cody and the balls. The blue and silver ones are so pretty! But Cody chooses the red and gold balls.
«This year the Christmas tree colors are red and gold!»
«Good choice Cody!»
Mom and Buddy decorate the tree and I watch them a little disappointed. Then I grab a blue ball and take it to my bed.

It’s nighttime.
Buddy had dinner with us and then went home. The blue scarf that Mom gave me is very soft. But I am sad and can’t sleep. Between my paws is the blue ball. I really don’t like the colors of the Christmas tree, red and gold. Now I’m not only sad, I’m a little angry. It’s not fair. I want to pick Christmas tree colors too! I’m angry at everyone: at Cody, at Buddy and even at Mom.

A light appears outside the window. The light gets closer and bigger. It goes through the window and stops in front of me. 
Oh my god! A ghost!
«My baby, don’t you recognize me?» asks the ghost.
This soft voice, his face…
«Mommy?» I ask uncertainly.
The ghost smiles at me.
«Mommy!»
I want to smell her and lick her, but I can’t. She has no smell. She has no texture.
«What are you doing here, Mommy?” I ask her.
«My darling, I came to warn you. Every Sunday before Christmas a spirit will come to visit you.»
«A spirit? Why?»
Mom shakes her head and doesn’t answer. «You have grown so beautiful, my baby» she says and smiles sweetly.
Then she turns and goes to the window.
«Mommy, wait! Stay with me a little longer!”
But Mommy doesn’t stop. I follow her desperately. «Wait, please!»

She finally stops and looks at me. Her smile is sad. «I’m sorry, my darling, but I can’t. But don’t forget that I am always with you, in your heart.»
Mommy brings her nose closer to mine and I can almost smell her. I close my eyes. Mommy.

When I open them again, Mommy is gone.

Capitolo due

Oggi è la seconda domenica di Avvento e Padroncina ha acceso la seconda candela della corona dell’Avvento. Ora però è spenta. Tutte le luci sono spente.

È notte.

Non riesco a dormire. Domenica scorsa è successa una cosa davvero strana… ho visto un fantasma! Ma non un fantasma qualsiasi: era lo spirito della mia mamma! Lo spirito della mamma mi ha detto che ogni domenica prima di Natale uno spirito viene a farmi visita. Ma quando arriva? Non l’ha detto. E perché? Non ha detto neanche questo. In effetti la mamma non ha detto molto ed è subito scomparsa.

Guardo la pendola. È mezzanotte meno un quarto.

Chissà se lo spirito arriva davvero? Osservo l’albero di Natale. Ogni volta che lo guardo mi sento triste e arrabbiata.

La pendola suona. Dong. Dong. Dong. Uno, due, tre. Li conto tutti. Dodici rintocchi.

È mezzanotte, l’ora degli spiriti.

Arriva? Non arriva? Non vedo nessuna luce. Non sento nessun rumore.

Mezzanotte e cinque.
Mezzanotte e dieci.
Esco prudentemente dalla cuccia e mi guardo in giro. Niente.
Che sollievo! Allora ho solo sognat-

«Scusa il ritardo! C’è un sacco di traffico a quest’ora, sai com’è… l’ora di punta…»
Guardo lo spirito a bocca aperta. L‘ora di punta?
«Sono tutti in giro a quest’ora, sai, tutti iniziano a lavorare a mezzanotte… Ma non importa, non importa! Ora sono qui e possiamo cominciare.»
Io continuo a guardarlo stupita. Che strano spirito…
In effetti, ora che lo guardo bene, mi ricorda qualcuno…
«Spirito… Lei mi assomiglia molto.»
«Ma certo! Sono il tuo passato.»
«Lei è il mio… passato?» ripeto confusa.
«O meglio, il tuo Natale passato, sì.»
«Il mio Natale passato?» ripeto ancora più confusa.
«Esatto, non sono mica uno spirito qualsiasi io. Io sono uno spirito del Natale! E mi chiamo Gratitudine» afferma lo spirito con orgoglio.
«Piacere di conoscerla, signor Gratitudine… E… ehm… cosa fa uno spirito del Natale?»
«Noi ricordiamo qual è il significato del Natale a chi l’ha dimenticato. A Natale non c’è posto per la tristezza, la rabbia, l’ingratitudine… Mia cara Kira, hai forse dimenticato come hai trascorso il tuo primo Natale?»

Il mio primo Natale? Avevo molto, molto freddo quel giorno. Lo spirito viene verso di me, sempre più vicino…
Il salotto e lo spirito sono scomparsi. Mi trovo in strada. È sera e i lampioni sono accesi. Conosco questo posto. Cammino verso un edificio abbandonato. So cosa troverò lì.
Voglio davvero andarci?
Entro nell’edificio.

In un angolo ci sono tre cuccioli. Sono sporchi e feriti. Dormono tutti vicini per tenersi al caldo, perché il pavimento è freddo e non hanno coperte.
Mia sorella, mio fratello ed io.
Siamo nati lì, quella era la nostra casa. Ma non era una bella casa. Era sporca, fredda e anche pericolosa. A volte uscivamo con la mamma per cercare qualcosa da mangiare. A me non piaceva uscire, fuori c’erano rumori forti, c’erano le macchine che passavano velocemente. C’erano gli umani.

Cercavo di dormire accanto ai miei fratelli. Avevo freddo. La mamma era andata via e non tornava. I miei fratelli ed io abbiamo iniziato a piangere. Pensavo continuamente: Quando torna la mamma? Ho tanto freddo… e tanta fame…

Ho aspettato la mamma per tanto tempo. Non l‘ho mai più rivista.

È triste osservare quella scena. Esco. Perché la mamma non è più tornata? Cos’è successo?

Una signora cammina sulla strada. Cammina lentamente perché è molto anziana. Quando passa vicino all’edificio abbandonato si ferma. Ha sentito il nostro pianto. Lentamente entra nell‘edificio.
Quando ci vede, ci copre subito con la sua sciarpa, poi ci prende in braccio e ci porta fuori.

La nonnina ci porta a casa sua. Ci mette sul tappeto e ci copre con due coperte. Ci porta dell’acqua e dei croccantini.
«Tesorini, avete fame? Mi dispiace, ho solo croccantini per gatti!»
Abbiamo una fame da lupi, non mangiamo da molte ore, forse da giorni. I croccantini sanno di pesce e sono davvero squisiti. Le ciotole sono vuote in pochi secondi.
«Accipicchia! Siete proprio affamati, eh?»
Ci porta altro cibo. Dopo aver mangiato e bevuto mi sento meglio.
«Non potevate mica passare il Natale fuori al freddo da soli, o no? Ci facciamo compagnia» dice la nonnina.

Poi si siede sul divano e guarda la TV. C’è un concerto di Natale. I miei fratelli ed io esploriamo l’appartamento. È piccolo e vecchio, ma accogliente. Un piccolo albero di Natale e un presepio sono le uniche decorazioni natalizie. Il divano è molto morbido! E il pavimento è così scivoloso! La nonnina non vive da sola. Vive con tanti gatti. I miei fratelli, i gatti ed io giochiamo tutti insieme. Anche la nonnina gioca con noi.

Non conoscevo quel lato degli umani. Anche loro possono essere gentili e amorevoli come la mamma. Ero molto felice di trovarmi al sicuro e al caldo con i miei fratelli, ma nel mio cuore ero anche un po’ triste… Chissà se anche la mamma stava passando un bel Natale?

E questo è stato il mio primo Natale.

All’improvviso tutto intorno a me comincia a girare e mi ritrovo nel mio salotto, di fronte all’albero di Natale. Tutti dormono. Guardo la pendola: è ancora mezzanotte e dieci. Corro da Padroncina, salto sul letto e mi raggomitolo accanto a lei. Che importanza ha il colore dell’albero di Natale? Ho una casa dove posso stare al caldo e una famiglia che mi vuole bene. E come la mamma mi ha detto, lei è sempre nel mio cuore.

Grata di questi doni, mi addormento.

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Today is the second Sunday of Advent and Mom lit the second candle in the Advent wreath. Now, however, it is out. All the lights are out.

It’s nighttime.

I can’t sleep. Last Sunday something really weird happened… I saw a ghost! But not just any ghost: it was my mommy’s spirit! Mommy’s spirit told me that every Sunday before Christmas a spirit comes to visit me. But when does it come? She didn’t say. And why? She didn’t say that either. In fact, Mommy didn’t say much and quickly disappeared.

I look at the clock. It’s a quarter to midnight.

I wonder if the spirit is really coming? I look at the Christmas tree. Every time I look at it I feel sad and angry.

The clock chimes. Dong. Dong. Dong. One, two, three. I count them all. Twelve chimes.

It’s midnight, the hour of the spirits.

Is it coming? Is it not coming? I see no light. I hear no sound.

Five past midnight.
Ten past midnight.
I cautiously step out of my bed and look around. Nothing.
What a relief! So I’ve only been dreami-

«Sorry I’m late! There’s a lot of traffic at this time, you know how it is…rush hour…» 
I look at the spirit with my mouth open. Rush hour?
«Everyone’s out and about at this time, you know, everyone starts work at midnight…. But never mind, never mind! I’m here now and we can start.» 
I continue to look at him in amazement. What a strange spirit…
In fact, now that I look at him properly, he reminds me of someone…
«Spirit… You look a lot like me.» 
«Of course! I’m your past.«» 
«You’re my…past?» I repeat confused.
«Or rather, your past Christmas, yes.»
«My past Christmas?» I repeat even more confused.
«That’s right, it’s not like I’m just any spirit. I’m a Christmas spirit! And my name is Gratitude» states the spirit proudly.
«Nice to meet you, Mr. Gratitude… And… um… what does a Christmas spirit do?»
«We remind those who have forgotten what the meaning of Christmas is. Christmas has no place for sadness, anger, ingratitude…. My dear Kira, have you perhaps forgotten how you spent your first Christmas?»

My first Christmas? I was very, very cold that day. The spirit comes towards me, closer and closer….

The living room and the spirit have disappeared. I find myself in the street. It is evening and the streetlights are on. I know this place. I walk toward an abandoned building. I know what I will find there.
Do I really want to go there?
I walk into the building.

In the corner are three puppies. They are dirty and injured. They are all sleeping close together to keep warm because the floor is cold and they have no blankets.
My sister, my brother and me.
We were born there, that was our home. But it wasn’t a good home. It was dirty, cold and even dangerous. Sometimes we would go out with mommy to find something to eat. I didn’t like going outside, there were loud noises outside, there were cars going by fast. There were humans.

I tried to sleep next to my brothers. I was cold. Mom was gone and not coming back. My brothers and I started to cry. I was thinking all the time, when is mommy coming back? I’m so cold… and so hungry…

I waited for mommy for so long. I never saw her again.

It’s sad to watch that scene. I go out. Why didn’t Mom come back? What happened?

A lady is walking on the street. She walks slowly because she is very old. When she passes by the abandoned building she stops. She heard our crying. Slowly she enters the building.
When she sees us, she immediately covers us with her scarf, then picks us up and carries us outside.

Granny takes us to her house. She puts us on the carpet and covers us with two blankets. She brings us water and kibble.
«Sweethearts, are you hungry? Sorry, I only have cat kibble!»
We are so hungry, we haven’t eaten in many hours, maybe days. The kibble tastes like fish and is really delicious. The bowls are empty in seconds.
«My, my! You guys are really hungry, huh?»
She brings us more food. After eating and drinking I feel better.
«You couldn’t spend Christmas out in the cold by yourselves, could you? We’re having company» says Granny.

Then she sits on the couch and watches TV. There’s a Christmas concert on. My brothers and I explore the apartment. It’s small and old, but cozy. A small Christmas tree and a nativity scene are the only Christmas decorations. The couch is very soft! And the floor is so slippery! Granny doesn’t live alone. She lives with lots of cats. My brothers, the cats and I all play together. Granny plays with us, too.

I didn’t know that side of humans. They too can be as kind and loving as mommy. I was very happy to be safe and warm with my siblings, but in my heart I was also a little sad…. I wonder if mommy was having a good Christmas too?

And this was my first Christmas.

Suddenly everything around me begins to spin and I find myself in my living room, in front of the Christmas tree. Everyone is asleep. I look at the clock: it is still ten past midnight. I run to Mom, jump on the bed and curl up next to her. What does it matter what color the Christmas tree is? I have a home where I can stay warm and a family that loves me. And as mommy told me, she is always in my heart.
Grateful for these gifts, I fall asleep.

Capitolo tre

Oggi è la terza domenica di Avvento. La prima, la seconda e la terza candela della nostra corona dell’Avvento hanno illuminato la casa tutto il giorno.

Ora sono nella mia cuccia e aspetto lo spirito del Natale. La pendola suona la mezzanotte. Dong. Dong. Dong. Dodici rintocchi.
Ancora nessuna luce. Anche questo spirito arriva in ritardo?

Poi sento una vocina. «Ehi! Ehi, Kira! Qui sotto!»
Sotto dove? Mi guardo in giro e poi noto una luce sotto l’albero di Natale.
«Buona sera Kira!»
«Ehm… buona sera.»
Lo spirito è davvero piccolo. Ha le orecchie a punta e anche un cappello a punta. Sembra un folletto… Vicino a lui c’è un libro che è quasi più grande di lui.
«Sai chi sono io, vero?» chiede lo spirito e tira fuori dalla tasca un paio di occhiali rotondi.
«Uno spirito del Natale?»
«Esatto. Mi chiamo Altruismo» dice lo spirito e comincia a sfogliare le pagine del suo grande libro.
«Che cosa stai facendo?»
«Cerco il tuo nome» dice lo spirito. «Ecco qua!» esclama alla fine. Soddisfatto indica con il dito una pagina. Io la guardo.
«Non capisco niente! Che lingua è?» esclamo delusa.
«Ah giusto, è la lingua degli spiriti.»
«Ma perché c’è il mio nome in quel libro?»
«In questo libro ci sono tutti i nomi. E molte altre informazioni.»
«Per esempio?»
«Per esempio che ieri hai rubato tre sacchettini di biscotti di Natale e li hai mangiati tutti.» Ops.
«Comunque» aggiunge lui, «ci sono anche informazioni utili, come i nomi e gli indirizzi dei tuoi fratelli. Oggi andiamo a trovarli.»
«Davvero? Che bello!» esclamo felice.
Lo spirito chiude il libro e quello scompare, come per magia. E poi salta sulla mia schiena.
«Fantastico! Ho sempre sognato di cavalcare un cane!» Poi versa un po‘ di polvere luccicante sulla mia testa. Sorpresa, mi alzo, ma le mie zampe non toccano più il pavimento. Accipicchia, sto volando!
«Ti piace la mia polvere magica?» chiede lo spirito allegramente. «Adesso sei come uno spirito: nessuno ti può vedere o sentire, puoi passare attraverso i muri e puoi anche volare. E ora, si parte!»

E così volo nella notte. Non ci sono nuvole e si vedono tante stelle. Fa un po‘ freddo, ma per fortuna indosso la mia bella sciarpa che mi scalda.
Dopo un po’ lo spirito esclama: «Ecco la fattoria! Siamo arrivati.»
La fattoria si trova su una collina e io atterro sul prato di fronte alla stalla. È tutto molto silenzioso, solo delle campane si sentono in lontananza.
Lentamente, entro nella stalla. Ci sono tantissime capre e pecore e tutte dormono tranquille. In un angolo dormono anche dei cani.
«Guarda, Spirito! Quello è il mio fratellone»
Mio fratello dorme profondamente, raggomitolato sulla paglia.
«La paglia non sembra molto comoda… Perché non ha una bella cuccia per dormire?»
«Vedi Kira, tuo fratello è un cane da protezione delle greggi.»
«Un cane da protezione… di che cosa?»
«Un cane da protezione delle greggi» ripete lo spirito. «Vuol dire che protegge le pecore e le capre. Lui e gli altri cani dormono qui perché proteggono gli animali anche di notte.»
«Sono come degli angeli custodi delle pecore e delle capre?»
Lo spirito ride. «Esatto, degli angeli custodi. A lui non interessa avere una cuccia comoda o una sciarpa morbida. A lui interessa solo proteggere il gregge e rendere fiero il suo padrone. Lui lavora duro, ma lavora sempre per gli altri. E lo fa con grande passione.»
Io non so cosa dire. Sono molto impressionata.
«Vieni Kira, andiamo» dice lo spirito ed esce.
Io vado da mio fratello, gli do un bacio e sussurro: «Sono fiera di te.»
Mio fratello apre gli occhi e si guarda in giro, ma non può né vedermi né sentirmi. Buon Natale, fratellone.

Esco e ripartiamo. Durante il viaggio penso al mio fratellone. È proprio un bravo cane! Lavora tanto e pensa sempre agli altri… Chissà se anche la mia sorellina vive con pecore e capre? Ma quando lo spirito dice «Siamo arrivati!», non atterro in una fattoria. Anche questo posto è molto grande, ma non c’è nessuna stalla. Ci sono solo gabbie. Tante gabbie.
«Dove ci troviamo?»
«Siamo in un canile» risponde lo spirito. «Qui vivono i cani che non hanno una famiglia.»
«Che non hanno una famiglia?» ripeto scioccata. «E perché non hanno una famiglia?»
«Ah, ci sono diversi motivi. Alcuni cani sono nati sulla strada e nessuno li ha adottati, altri avevano una famiglia, ma poi la famiglia non poteva o non voleva più tenerli…»
La famiglia… non li voleva più?
«Ma è terribile!» esclamo ancora più scioccata. «Aspetta, non mi dire che… non mi dire che mia sorella è qui!»
Senza aspettare la risposta, corro da una gabbia all’altra. Alcuni cani dormono, altri abbaiano, altri piangono. Tutti gli occhi trasmettono una grande tristezza.

E poi, eccola lì. Sta dormendo raggomitolata in un angolo della gabbia. Le coperte sono vecchie, il suo cuscino è rotto. Lei è molto magra, scheletrica, e piuttosto sporca. Perché? Perché si trova qui?
«Che fortuna che hai tu, Kira! Hai una casa, una famiglia che ti vuole bene e quest’anno trascorrerai un bellissimo Natale… tua sorella invece non ha niente.»
E per la seconda volta questa notte, non so cosa dire.
Una lacrima scorre sul mio viso e cade sul pavimento freddo.
«Qualcuno deve aiutarla… tutti questi cani hanno bisogno di aiuto! Perché le persone non li adottano? Li adotto io! Tutti! Possono venire a vivere a casa mia!»
Lo spirito scuote la testa. «Mia cara Kira, purtroppo non è così semplice. Non puoi adottarli tutti. Non puoi salvare tutti i cani del mondo. Possiamo solo sperare che presto trovino una famiglia.»
Lo spirito ha ragione, ma non mi piace. Restiamo in silenzio per un po‘. Poi mi tolgo la bella sciarpa che mi ha fatto Padroncina e la metto dolcemente al collo di mia sorella.
«Lei ne ha più bisogno. Fa piuttosto freddo qui…»

Buon Natale, sorellina.

E poi torniamo a casa.

Translate

Today is the third Sunday of Advent. The first, second and third candles in our Advent wreath have been lighting up the house all day.

Now I’m in my bed waiting for the Christmas spirit. The clock chimes midnight. Dong. Dong. Dong. Twelve chimes.
Still no light. Is this spirit coming late too?

Then I hear a little voice. «Hey! Hey, Kira! Down here!»
Down where? I look around and then notice a light under the Christmas tree.
«Good evening Kira!»
«Um… Good evening.»
The spirit is really small. It has pointy ears and a pointy hat too. He looks like an sprite… Next to him is a book that is almost bigger than him.
«You know who I am, don’t you?» asks the spirit and pulls a pair of round glasses out of his pocket.
«A Christmas spirit?»
«That’s right. My name is Altruism» says the spirit and starts flipping through the pages of his big book.
«What are you doing?»
«Looking for your name» says the spirit. «That’s it!» he exclaims at last. Satisfied he points to a page with his finger. I look at it.
«I don’t understand anything! What language is that?» I exclaim disappointed.
«Oh right, it’s the language of the spirits.»
«But why is my name in that book?»
«This book has all the names in it. And a lot of other information.»
«For example?»
«For example that yesterday you stole three bags of Christmas cookies and ate them all.» Oops.
«Anyway» he adds, «there’s also useful information, like the names and addresses of your brothers. We’re going to visit them today.»
«Really? How nice!» I exclaim happy.
The spirit closes the book and it disappears, as if by magic. Then it jumps on my back.
«Awesome! I’ve always dreamed of riding a dog!» 
Then he pours some shimmering dust on my head. Surprised, I stand up, but my paws no longer touch the floor. My gosh, I’m flying!
«Do you like my magic dust?» asks the spirit cheerfully. «You’re like a spirit now: no one can see or hear you, you can go through walls, and you can even fly. And now, off we go!»

And so I fly into the night. There are no clouds and you can see many stars. It’s a little cold, but luckily I’m wearing my nice scarf that keeps me warm.
After a while the spirit exclaims: »There’s the farm! We’re here.»
The farm is located on a hill and I land on the lawn in front of the barn. It is very quiet, only bells can be heard in the distance.
Slowly, I enter the barn. There are lots of goats and sheep and they are all sleeping peacefully. In one corner some dogs are also sleeping.
«Look, Spirit! That’s my big brother.»
My brother sleeps soundly, curled up in the straw.
«The straw doesn’t look very comfortable…. Why doesn’t he have a nice bed to sleep in?»
«You see Kira, your brother is a livestock guardian dog.»
«A guardian dog… of what?»
«A livestock guardian dog» repeated the spirit. «That means he protects sheep and goats. He and the other dogs sleep here because they protect the animals at night, too.»
«Are they like guardian angels of sheep and goats?»
The spirit laughs. «That’s right, guardian angels. He doesn’t care about having a comfortable bed or a soft scarf. He only cares about protecting the flock and making his master proud. He works hard, but he always works for others. And he does it with great passion.»
I don’t know what to say. I am very impressed.
«Come Kira, let’s go» says the spirit and walks out.
I go to my brother, give him a kiss and whisper, «I’m proud of you.»
My brother opens his eyes and looks around, but he can neither see nor hear me.
Merry Christmas, big brother.

I get out and we fly away. During the flight I think about my big brother. He is such a good dog! He works hard and is always thinking of others…. I wonder if my little sister also lives with sheep and goats? But when the spirit says «We’re here!», I don’t land on a farm. This place is also very big, but there is no barn. There are only cages. Lots of cages.
«Where are we?»
«We are in a shelter» replies the spirit replies. «This is where the dogs that don’t have families.»
«That don’t have families?» I repeat shocked. «And why don’t they have a families?»
«Ah, there are several reasons. Some dogs were born on the street and no one adopted them, others had a family, but then the family couldn’t or didn’t want to keep them anymore…»
The family…didn’t want them anymore?
«That’s terrible!» I exclaim even more shocked. «Wait, don’t tell me…don’t tell me my sister is here!»
Without waiting for an answer, I run from cage to cage. Some dogs are sleeping, some are barking, some are crying. All the eyes convey great sadness.

And then, there she is. She is sleeping curled up in the corner of the cage. The blankets are old, her pillow is broken. She is very thin, skeletal, and quite dirty. Why? Why is she here?
«How lucky you are, Kira! You have a home, a family that loves you, and you’re going to have a wonderful Christmas this year…. Your sister, on the other hand, has nothing.»
And for the second time tonight, I don’t know what to say.
A tear runs down my face and falls on the cold floor.
«Someone has to help her… All these dogs need help! Why don’t people adopt them? I adopt them! All of them! They can come live at my house!»
The spirit shakes his head. «My dear Kira, unfortunately it’s not that simple. You can’t adopt them all. You can’t save every dog in the world. We can only hope that they will find a family soon.»
The spirit is right, but I don’t like it. We remain silent for a while. Then I take off the beautiful scarf that Mom made me and put it gently around my sister’s neck. 
«She needs it more. It’s pretty cold in here…»

Merry Christmas, little sister.

And then we head home.

Capitolo quattro

Oggi è la quarta domenica di Avvento. Padroncina ha finalmente acceso tutte le candele della corona dell’Avvento. Il Natale sta arrivando. Come passa il tempo…

Ora è notte e sono molto agitata. Cammino avanti e indietro davanti all’albero di Natale e aspetto impaziente il prossimo spirito.
La pendola suona finalmente la mezzanotte. Dong. Dong. Dong.
Mi guardo in giro e cerco la luce. Dai spirito, fai in fretta…
Finalmente appare fuori dalla finestra. Si avvicina velocemente e diventa sempre più grande. Diventa molto grande…

«Buona sera Kira. Io sono uno spirito del Natale e il mio nome è Amore. Sono l’ultimo spirito che incontrerai quest’anno.»
Questo spirito ha le corna, gli zoccoli e un lungo muso.
«Spirito! Devi assolutamente portarmi da mia sorella! Dobbiamo aiutarla!» esclamo agitata e inizio a parlare senza sosta. «Ho preparato alcune cose per lei, una coperta, qualcosa da mangiare, dei giocattoli, poi dobbiamo fare un piano per…»
«Kira, calmati.»
«Calmarmi? Mia sorella si trova in canile e tu mi dici di calmarmi?!»
«Shhh Kira, vuoi svegliare tutti? Adesso vieni con me. Ti mostro come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale.»
«Il prossimo Natale?»
«Esatto. Con gli altri spiriti hai visto il passato e il presente. Io ti mostro il futuro. Allora, vuoi vedere come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale?» chiede di nuovo lo spirito.
«Ma certo!» rispondo subito. Poi aggiungo incerta: «È un bel futuro?»
Lo spirito non risponde.
«Dai, salta su!» dice mostrandomi la schiena. Sopra c’è una bellissima sella.
«Dai, Kira! O vuoi rimanere qui?»
«No no!»
Corro a prendere il regalo per mia sorella e poi salto sulla sua schiena.
«E ora, tieniti forte! Si parte!»

Ci troviamo in un posto molto luminoso. Ci sono orologi di diverse forme e dimensioni e anche decine, no, centinaia di porte! Su una porta c’è scritto: Natale 2026. Guardo la porta dopo: Natale 2101. Su un’altra porta leggo: Natale 2032. Pazzesco!
Cerchiamo la porta giusta e alla fine la troviamo. Apriamo la porta e una forte luce mi abbaglia.

Lo spirito sta galoppando velocemente nella notte. Ci troviamo in montagna e tutto è coperto di neve. Ci sono alcune case, dei negozi e vedo anche un impianto sciistico in lontananza. Attraversiamo una piccola piazza con una fontana e una chiesetta. Lo spirito si ferma davanti a una baita.
«Mia sorella si trova qui?»
«Guarda» dice lui e indica la finestra.
La baita è molto accogliente e addobbata per Natale. Il camino è acceso. Delle persone sono sedute ad un grande tavolo di legno. Mangiano e chiacchierano allegramente. Sul grosso tappeto al centro della baita due bambini giocano con un cane. Un cane con una sciarpa azzurra.
Non credo ai miei occhi. Mia sorella sta bene. Ha una famiglia. È felice!
«Tua sorella ha trovato una famiglia poche settimane dopo Natale»
«Vivono qui?»
«Questa è la loro baita di montagna. Vengono qui spesso durante le vacanze a sciare e a fare escursioni. Quest’anno festeggiano il Natale con degli amici e ora stanno facendo il tradizionale cenone di Natale.»
Evidentemente sono già alla fine, perché una donna esclama: «Bambini, venite a mangiare il dolce!»
Ci sono sia il pandoro che il panettone e tutti ne mangiano una, due, tre fette. Anche i bambini mangiano felici una fetta di pandoro e spargono zucchero a velo dappertutto, anche sulla testa della mia sorellina.
È molto buffa con la testa bianca e tutti ridono, io compresa.

«Kira, ora dobbiamo andare. Vuoi lasciare il regalo per tua sorella qui davanti alla porta?» chiede lo spirito.
«Beh, ora non ne ha più bisogno… ma è sempre bello fare un regalo!» E appoggio con delicatezza il regalo sullo zerbino.
«Sono sicuro che le farà piacere» dice lo spirito soddisfatto.
Buon Natale, sorellina.

Un salto e… siamo di nuovo nel posto luminoso con le porte.
«Ehi spirito! Posso vedere anche il mio Natale futuro?»
Lo spirito annuisce. «In quale anno vuoi andare?»
«Facciamo… tra quattro anni?»
Di nuovo una forte luce mi abbaglia.

Quando apro gli occhi vedo la mia casa, proprio come la conosco. È giorno e una coppia sta camminando sul marciapiede con due cani e una carrozzina.
«Accipicchia! Quella sono io…?»
Come sono cresciuta! Di fianco a me c‘è Cody e dietro di noi ci sono Padroncina e Amicone. Padroncina ha i capelli un po‘ più corti e Amicone ha la barba lunga. E c’è anche una carrozzina! Un bimbo! No aspetta, sono due! Gemelli? Non credo ai miei occhi.
Felicissima, salto giù dalla sella dello spirito-renna e li seguo in casa. È sicuramente la mattina di Natale: hanno scartato da poco i regali e alcuni pezzi di carta da regalo sono ancora in giro.
«Sei soddisfatta del tuo futuro?» mi chiede lo spirito.
Io annuisco. Una famiglia felice è tutto quello che desidero.

Sono di nuovo a casa, ma questa volta nel presente. Di fronte a me c’è il nostro albero con le palline rosse e dorate. Con mia grande sorpresa noto anche una pallina azzurra appesa ad un ramo. Evidentemente Padroncina l‘ha trovata nella mia cuccia e l‘ha appesa all’albero… grazie Padroncina. Ma ora non sono più arrabbiata. Non mi importa più. E ammetto che anche le palline rosse e dorate sono molto belle!

Di fianco a me lo spirito annuisce soddisfatto.
«Addio Kira. Ora sei pronta a vivere il Natale con lo spirito giusto. Hai imparato tanto. Non dimenticare mai di essere grata per quello che hai e quello che gli altri fanno per te. Non dimenticare mai di aiutare gli altri e di essere sempre generosa. Non dimenticare mai di amare gli altri.»
E con queste sagge parole lo spirito scompare.

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Today is the fourth Sunday of Advent. Mom has finally lit all the candles in the Advent wreath. Christmas is coming. How time goes by…

It’s nighttime now and I’m very restless. I walk back and forth in front of the Christmas tree and wait impatiently for the next spirit.
The clock finally chimes midnight. Dong. Dong. Dong.
I look around and search for the light. Come on spirit, hurry up…
It finally appears outside the window. It approaches quickly and gets bigger and bigger. It gets very big…

«Good evening Kira. I am a Christmas spirit and my name is Love. I am the last spirit you will meet this year.»
This spirit has horns, hooves, and a long snout.
«Spirit! You absolutely must take me to my sister! We have to help her!» I exclaim agitatedly «I’ve packed a few things for her, a blanket, something to eat, some toys, then we need to make a plan for…»
«Kira, calm down.»
«Calm down? My sister is in the shelter and you’re telling me to calm down?!»
«Shhh Kira, you want to wake everyone up? Now come with me. I’m going to show you how your sister is going to spend next Christmas.»
«Next Christmas?»
«That’s right. With the other spirits you saw the past and the present. I show you the future. So, do you want to see how your sister will spend next Christmas?» asks the spirit again.
«Of course!» I answer immediately. Then I add uncertain: «Is it a good future?»
The spirit doesn’t answer.
«Come on, hop on!» he says showing me his back. On it is a beautiful saddle.
«Come on, Kira! Or do you want to stay here?»
«No no!»
I run to get the gift for my sister and then jump on his back.
«And now, hold on tight! We’re off!»

We find ourselves in a very bright place. There are clocks of different shapes and sizes and also dozens, no, hundreds of doors! On one door it says: Christmas 2026. I look at the next door: Christmas 2101. On another door I read: Christmas 2032. Crazy!
We look for the right door and finally find it. We open the door and a strong light dazzles me.

The spirit is galloping quickly through the night. We are in the mountains and everything is covered in snow. There are a few houses, some stores and I even see a ski resort in the distance. We cross a small square with a fountain and a small church. The spirit stops in front of a cabin.
«Is my sister here?»
«Look» he says and points to the window.
The cabin is very cozy and decorated for Christmas. The fireplace is lit. People are sitting at a large wooden table. They are eating and chatting happily. On the big carpet in the middle of the cabin two children are playing with a dog. A dog with a blue scarf.
I can’t believe my eyes. My sister is fine. She has a family. She is happy!
«Your sister found a family a few weeks after Christmas.»
«They live here?»
«This is their mountain cabin. They come here often during the vacations to ski and hike. This year they’re celebrating Christmas with friends and now they’re having the traditional Christmas dinner.»
Evidently they are already at the end, because one woman exclaims: «Children, come and have some dessert!»
There are both pandoro and panettone and everyone eats one, two, three slices. The children also happily eat a slice of pandoro and sprinkle powdered sugar everywhere, even on my little sister’s head.
She looks very funny with her white head and everyone laughs, including me.

«Kira, we have to go now. Do you want to leave your sister’s gift here at the door?» asks the spirit.
«Well, she doesn’t need it now…but it’s always nice to give a gift!» And I gently prop the gift on the doormat.
«I’m sure she’ll enjoy it» says the spirit satisfied.
Merry Christmas, little sister.

A jump and… we’re back in the bright place with the doors.
«Hey spirit! Can I see my future Christmas too?»
The spirit nods. «What year do you want to go to?»
«Let’s say… four years from now?»
Again a strong light dazzles me.

When I open my eyes I see my house, just as I know it. It’s daytime and a couple is walking down the sidewalk with two dogs and a wheelchair.
«Yikes! Is that me…?»
How I’ve grown! Next to me is Cody and behind us are Padroncina and Amicone. Padroncina’s hair is a little shorter and Amicone has a long beard. And there’s a baby carriage too! A baby! No wait, there are two! Twins? I can’t believe my eyes.
Overjoyed, I jump down from the saddle of the spirit reindeer and follow them into the house. It’s definitely Christmas morning: they’ve recently unwrapped their presents and a few pieces of wrapping paper are still lying around.
«Are you satisfied with your future?» the spirit asks me.
I nod. A happy family is all I want.

I am home again, but this time in the present. In front of me is our tree with the red and gold balls. To my surprise I also notice a blue ball hanging from a branch. Evidently Mom found it in my bed and hung it on the tree…thank you Mom. But now I’m not mad anymore. I don’t care anymore. And I’ll admit, the red and gold balls are very pretty too!

Next to me the spirit nods in satisfaction.
«Goodbye Kira. Now you’re ready to live Christmas in the right spirit. You have learned so much. Never forget to be thankful for what you have and what others do for you. Never forget to help others and always be generous. Never forget to love others.»
And with those wise words, the spirit disappears.

Epilogo

È la mattina di Natale e siamo a casa dei genitori di Padroncina. Tutti dormono profondamente.

Quasi tutti. Cody ed io non riusciamo più a dormire, siamo molto agitati. È Natale! Quando si svegliano? La pendola dice che sono già le nove. Hanno dormito abbastanza, non c’è dubbio. Cody ed io corriamo in camera da letto, saltiamo sul letto e abbaiamo. Sveglia! Sveglia! È Natale!

Padroncina borbotta qualcosa e si gira dall’altra parte. Cody ed io le lecchiamo la faccia.

«Ok va bene, mi arrendo! Sono sveglia!»

Buon giorno Padroncina!

Padroncina si alza, si veste e scende in salotto. Intanto anche gli altri si sono svegliati e arrivano sbadigliando. Tutti si radunano intorno all’albero di Natale e iniziano a scartare i regali.

Tutti sono molto felici, sorridono, si abbracciano e dicono «Buon Natale!» e «Grazie mille!» e «Che bel regalo!»

Poi Padroncina nota un pacchettino nascosto dietro all’albero e legge il bigliettino: «Per Kira e Cody da… Babbo Natale!»

Ma allora non porta i regali solo ai bambini buoni… anche ai cani buoni!
Sono molto emozionata. Cosa ci avrà regalato?

Apriamo il pacchetto e dentro ci sono dei biscotti a forma di renna. Che regalo meraviglioso!

Ma il regalo più bello non è da scartare. Vado da Cody e Padroncina e abbaio felice. Vi voglio bene! Padroncina ci abbraccia. «Buon Natale, cuccioli miei.»

Una luce vicino all’albero attira la mia attenzione. Mia mamma è lì e mi sorride.

Buon Natale anche a te, mamma.

Translate

It’s Christmas morning and we’re at Mom’s parents’ house. Everyone is sound asleep.

Almost everyone. Cody and I can’t sleep anymore, we’re very restless. It’s Christmas! When do they wake up? The clock says it’s already nine o’clock. They’ve had enough sleep, no doubt about it. Cody and I run into the bedroom, jump on the bed, and bark. Wake up! Wake up! It’s Christmas!

Mom mumbles something and turns away. Cody and I lick her face.
«Okay fine, I give up! I’m awake!»
Good morning Mom!

Mom gets up, gets dressed and goes down to the living room. Meanwhile the others have woken up too and come in yawning. Everyone gathers around the Christmas tree and starts unwrapping presents.

Everyone is very happy, smiling, hugging each other and saying «Merry Christmas!» and «Thank you so much!» and «What a beautiful gift!»

Then Mom notices a small package hidden behind the tree and reads the note: «For Kira and Cody from… Santa!»

So he doesn’t just bring gifts to the good kids…he brings gifts to the good dogs too!
I am very excited. What did he bring us?

We open the package and inside are reindeer cookies. What a wonderful gift!

But the most wonderful gift is not to be unwrapped. I go over to Cody and Mom and bark happy. I love you! Mom hugs us. «Merry Christmas, my puppies.»

A light by the tree catches my attention. My mommy is there and smiles at me.

Merry Christmas to you too, Mommy.

*Fine!*

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