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B1 • Franz e la dieta

Un giorno la mamma decise di mettere Franz a dieta perché era ingrassato troppo… Eine Kurzgeschichte auf Italienisch mit Kater Franz!

lazy • B1 • Franz e la dieta

Kurzgeschichte auf Italienisch

Franz e la dieta

Era una normalissima mattina d’estate e io mi svegliai di buon umore. Mi stiracchiai e guardai il cielo azzurro e limpido fuori dalla finestra. Sarà una bellissima giornata, come al solito! Pensai, non immaginando che quella si sarebbe trasformata in una delle peggiori giornate della mia vita!

Dopo aver fatto colazione con i miei croccantini preferiti, saltai sul davanzale della finestra e osservai gli uccelli che cantavano sugli alberi. Ma già dopo mezz’ora il mio stomaco iniziò a brontolare. Che fame!
Allora saltai giù dal davanzale e andai di nuovo in cucina, informando la mia mamma che avevo bisogno di altri croccantini: mao mao maooo!
Lei sospirò: «Ma Franz, come fai ad avere sempre fame, hai appena fatto colazione!»
Mi prese in braccio e subito si lamentò: «Mamma mia quanto pesi! Ma sei ingrassato di nuovo?»
Mi rimise a terra, andò in bagno e ritornò dopo pochi secondi tenendo in mano una bilancia. La appoggiò a terra e ci salì sopra, poi scese, mi prese in braccio e ci salì sopra di nuovo insieme a me. Faceva sempre così per pesarmi, perché a me non piaceva sedermi sulla bilancia da solo. Non mi importava niente di sapere quanto pesassi. E poi ero troppo grande per quella bilancia minuscola – troppo grande, non grasso!
Dopo aver fatto alcuni calcoli esclamò: «Pesi 7,7 chili! Due mesi fa pesavi 7 chili e già erano troppi. Franz, devi dimagrire! Da adesso basta spuntini fuoripasto.»
Io non ci capivo niente di chili, ma… dimagrire? No, no, non volevo dimagrire, mi piaceva mangiare, e mi piaceva la mia pancia su cui si poteva dormire a meraviglia!

«Vieni Franz, per dimagrire devi anche muoverti un po’. Facciamo una passeggiata!» disse lei aprendo la porta finestra che dava sul giardino. Di solito mi piacevano molto le passeggiate con la mamma, ma quella mattina ero già esausto. Solo il pensiero della dieta mi stancava! Mi sdraiai sul tappeto e chiusi gli occhi. Ma la mamma non si arrese. «Dai Franz, andiamo!»
Sospirando mi rialzai e uscii con lei. Ma ero stanco e non avevo alcuna voglia di passeggiare, il mio stomaco era vuoto e avevo fame! Vidi un bel posticino all’ombra di un albero, mi sdraiai di nuovo e chiusi gli occhi. La mamma si rassegnò e tornò in casa.

Ma non riuscivo a dormire perché il mio stomaco brontolava. Cosa potevo fare? La mamma aveva deciso di farmi morire di fame!
Decisi di fare un giro nei dintorni. Forse riuscivo a trovare del cibo da qualche parte. Girai per più di un’ora alla ricerca di cibo, ma non trovai niente. Stavo quasi per tornare indietro, quando notai un grande pacco davanti alla porta dei vicini. Che cosa sarà? Mi avvicinai e lo annusai cautamente. Che profumo delizioso! Ma certo, è sicuramente il cibo per gatti che i vicini ordinano sempre su Internet. Perfetto, questo cibo mi salverà dalla dieta!
Cercai subito di aprirlo con i miei denti e le mie unghie. Provai e riprovai usando tutta la forza del mio corpo affamato e debole, ma… niente. Non ce la feci. Che cosa potevo fare? Capii che avevo bisogno di aiuto. Sissi! Dovevo trovarlo!

Lo cercai di qua e di là e infine lo trovai nel nostro giardino che faceva un pisolino. «Sissi, aiutami! Sto morendo di fame, la mamma ha detto che devo dimagrire e non mi dà cibo, e davanti alla porta dei vicini c’è un pacco con del cibo per gatti, ma non riesco ad aprirlo!» gli dissi tutto d’un fiato.
Sissi aprì gli occhi e mi guardò come se fossi matto. Era molto irritato perché avevo infranto una regola molto importante per i gatti: non disturbarci quando stiamo dormendo. Sissi ci pensò su un attimo e infine giunse alla conclusione che dopotutto il cibo era più interessante del pisolino.
Sbadigliò, si stiracchiò e infine mi seguì fino alla porta dei vicini, dove esaminò il pacco accuratamente. «Franz, tu tiri a sinistra e io a destra» disse lui risoluto. Iniziammo a tirare e sentii che la carta iniziava a strapparsi. Ci siamo quasi! pensai emozionato. Ma poi sentii un altro rumore. Era la macchina dei vicini che stavano tornando a casa. Oh no!
Io e Sissi ci nascondemmo subito nel loro giardino e li osservammo portare in casa il prezioso pacco. Ma che cavolo!
Dopo tutta quella fatica ero ancora più stanco e affamato di prima!
Sissi si strinse nelle spalle. «Beh, missione fallita. Me ne vado per i fatti miei» e sparì tra i cespugli.
Io ero così triste e stanco che mi raggomitolai sotto il cespuglio e mi addormentai all’istante. 

Epilogo: La mamma racconta

Un giorno decisi di mettere Franz a dieta perché era ingrassato parecchio. Ma poi scomparve tutto il giorno e io mi ero davvero preoccupata! Quando alla fine tornò a casa, aveva un’aria tristissima. Mi guardò con quei suoi grandi occhi rotondi e miagolò con voce flebile. Non riuscii a resistere a quello sguardo, così gli riempii la ciotola con una mega porzione dei suoi croccantini preferiti. Il viso di Franz si illuminò e miagolò allegramente: mao mao maoo! 

Probabilmente la dieta non faceva per Franz. Da quel giorno non ho più parlato con Franz di dieta o di dimagrire. Adesso Franz è un gatto piuttosto cicciottello, ma felice.

Übersetzung

Es war ein ganz normaler Sommermorgen und ich wachte gut gelaunt auf. Ich habe mich gestreckt und aus dem Fenster auf den klaren blauen Himmel geschaut. Es wird ein schöner Tag, wie üblich! dachte ich, nicht ahnend, dass dies einer der schlimmsten Tage meines Lebens werden würde!
Nachdem ich mein Lieblingstrockenfutter gefrühstückt hatte, sprang ich auf’s Fensterbrett und beobachtete die Vögel, die in den Bäumen sangen. Aber schon nach einer halben Stunde begann mein Magen zu knurren. Ich war so hungrig!
Also sprang ich vom Fensterbrett und ging wieder in die Küche, um meiner Mama mitzuteilen, dass ich noch mehr Trockenfutter bräuchte: mao mao maooo!
Sie seufzte: »Aber Franz, wie kannst du immer Hunger haben, du hast doch gerade erst gefrühstückt!« Sie nahm mich auf den Arm und beschwerte sich sofort: »Herrje, wie viel du wiegst denn! Hast du schon wieder zugenommen?«
Sie setzte mich wieder auf den Boden, ging ins Bad und kam ein paar Sekunden später mit einer Waage in der Hand zurück. Sie stellte sie auf den Boden und stieg darauf, dann kam sie herunter, hob mich auf und stieg zusammen mit mir noch einmal darauf. Sie hat das immer so gemacht, um mich zu wiegen, weil ich mich nicht gerne alleine auf die Waage setzte. Es war mir völlig egal, wie viel ich wog. Außerdem war ich zu groß für diese winzige Waage – zu groß, nicht zu dick!
Nachdem sie nachgerechnet hatte, rief sie aus: »Du wiegst 7,7 Kilo! Vor zwei Monaten hast du 7 Kilo gewogen und das war schon zu viel. Franz, du musst abnehmen! Von jetzt an keine Snacks mehr.«
Ich hatte keine Ahnung von Kilos, aber… abnehmen? Nein, nein, ich wollte nicht abnehmen, ich fraß gerne, und mir gefiel mein Bauch, auf dem man so gut schlafen konnte!

»Komm Franz, um abzunehmen, musst du dich auch ein bisschen bewegen. Lass uns spazieren gehen!« sagte sie und öffnete die Terrassentür zum Garten. Normalerweise ging ich gerne mit meiner Mama spazieren, aber an diesem Morgen war ich schon so erschöpft. Allein der Gedanke an eine Diät hat mich müde gemacht! Ich legte mich auf den Teppich und schloss meine Augen. Aber Mama hat nicht aufgegeben. »Komm schon, Franz, lass uns gehen!«
Ich seufzte, stand auf und ging mit ihr hinaus. Aber ich war müde und hatte keine Lust zu laufen, mein Magen war leer und ich war hungrig! Ich sah ein schönes Plätzchen im Schatten eines Baumes, legte mich wieder hin und schloss die Augen. Die Mama resignierte und ging zurück ins Haus.

Aber ich konnte nicht schlafen, weil mein Magen knurrte. Was konnte ich tun? Mama hatte beschlossen, mich verhungern zu lassen! Ich beschloss, einen Runde in der Umgebung zu machen. Vielleicht würde ich irgendwo Nahrung finden. Ich bin über eine Stunde lang auf der Suche nach Futter herumgelaufen, konnte aber nichts finden. Ich wollte gerade umkehren, als ich ein großes Paket vor der Tür der Nachbarn bemerkte. Was könnte das sein? Ich näherte mich und beschnupperte es vorsichtig. Was für ein köstlicher Geruch! Natürlich, das ist sicher das Katzenfutter, das die Nachbarn immer im Internet bestellen. Perfekt, dieses Futter wird mich vor der Diät retten!

Ich habe sofort versucht, es mit meinen Zähnen und Krallen zu öffnen. Ich versuchte es wieder und wieder mit der ganzen Kraft meines hungrigen und geschwächten Körpers, aber… nichts. Ich habe es nicht geschafft. Was konnte ich nur tun? Mir wurde klar, dass ich Hilfe brauchte. Sissi! Ich musste ihn finden! 

Ich suchte ihn überall, und schließlich fand ich ihn in unserem Garten, wo er ein Nickerchen machte. »Sissi, hilf mir! Ich bin am Verhungern, Mama hat gesagt, ich muss abnehmen und sie gibt mir kein Futter, und vor der Tür der Nachbarn steht ein Paket mit Katzenfutter, aber ich kann es nicht öffnen!« sagte ich in einem Atemzug.
Sissi öffnete die Augen und sah mich an, als ob ich verrückt wäre. Er war sehr verärgert, weil ich eine sehr wichtige Regel für Katzen gebrochen hatte: Störe uns nicht, wenn wir gerade schlafen. Sissi dachte einen Moment darüber nach und kam schließlich zu dem Schluss, dass Essen doch interessanter sei als ein Nickerchen.
Er gähnte, streckte sich und folgte mir schließlich zur Tür der Nachbarn, wo er das Paket gründlich untersuchte. »Franz, du ziehst links und ich ziehe rechts« sagte er entschlossen. Wir begannen zu ziehen und ich spürte, wie das Papier zu reißen begann. Wir haben’s gleich! dachte ich aufgeregt. Aber dann hörte ich ein anderes Geräusch. Es war das Auto der Nachbarn, die nach Hause kamen. Oh nein! Sissi und ich versteckten uns schnell im Garten und beobachteten, wie sie das kostbare Paket ins Haus trugen. Was für ein Mist!
Nach all der Anstrengung war ich noch müder und hungriger als vorher!
Sissi zuckte mit den Schultern. »Nun, Mission gescheitert. Ich gehe meiner Wege« und verschwand in den Büschen.
Ich war so traurig und müde, dass ich mich unter dem Busch zusammenrollte und auf der Stelle einschlief. 

Epilog: Die Mama erzählt

Eines Tages beschloss ich, Franz auf Diät zu setzen, weil er ziemlich zugenommen hatte. Aber dann war er den ganzen Tag verschwunden, und ich war wirklich besorgt! Als er endlich nach Hause kam, sah er sehr traurig aus. Er schaute mich mit seinen großen runden Augen an und miaute mit leiser Stimme. Diesem Blick konnte ich nicht widerstehen, also füllte ich seinen Napf mit einer Megaportion seines Lieblingstrockenfutters auf. Das Gesicht von Franz leuchtete auf und er miaute fröhlich: mao mao maoo!

Eine Diät war wohl nichts für Franz. Seit diesem Tag habe ich mit Franz nicht mehr über Diäten oder Abnehmen gesprochen. Jetzt ist Franz eine ziemlich pummelige, aber glückliche Katze.

Ispirato a una storia vera

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